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Papageno

manifesto-artenocasteIl percorso di pedagogia teatrale iniziato a novembre dello scorso anno è diventato un gioco dramma teatrale che andrà in scena sabato 31 maggio alle ore 21 all’Aurum di Pescara. Lo spettacolo sarà ospitato all’interno della mostra “ARTE NO CASTE – Creatività senza etichetta” curata dall’artista teatina Gabriella Capodiferro.

Ingresso libero Continua a leggere

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PROCESSO A CARNEVALE 2014

Domenica 2 marzo 2014
Ore 16,00 ritrovo e partenza dal Campo sportivo di San Giovanni Teatino alta

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Processo a Carnevale ruota attorno alla ricerca del significato dell’esperienza del Carnevale. Il bisogno di capire le esperienze, la caratteristica più peculiare dell’essere umano: “Solo quando gli elementi che ci circondano hanno significato per noi, solo quando prospettano delle conseguenze che si possono raggiungere usandoli in determinati modi, diventa possibile per noi assumerne un controllo deliberato ed intenzionale” (Dewey, 1933).

Il significato, dunque, come forma d’interpretazione: trovare un significato vuol dire dare senso o coerenza alle nostre esperienze.
Per cercare il significato del Carnevale dobbiamo tornare al valore di quelle celebrazioni che trovano la propria origine e la propria funzione in quella religiosità cosmica o archetipica che induce l’uomo a rinnovare ciclicamente il senso del suo essere al mondo, riaffermando l’ordine superiore del cosmo e il suo diritto di farne parte, come artefice di quello stesso ordine per mezzo dei propri antenati capostipiti, quei primi uomini, avvolti nell’aura del mito e della divinità, che introdussero l’ordine e la misura nel mondo in sostituzione del caos primigenio, creando le condizioni per l’esistenza stessa degli uomini nelle loro comunità.
Processo a Carnevale ci parla dell’anno vecchio, della regressione al caos primordiale dell’inversione naturale dell’ordine delle cose: inversione sociale, dove non c’è più gerarchia e senso comune dell’ordine, e inversione temporale, dove i defunti, evocati dai viventi, possono tornare in vita.
Ma il Caos deve lasciare il posto all’ordine, il vecchio carnevale deve essere condannato e solo il suo sacrificio permetterà la rinascita e la perpetuazione della Vita.
Processo a Carnevale, dunque: che un nuovo ciclo abbia inizio.

G.P.

Residenze teatrali

Caramanico Terme, 8-14 Luglio 2013
Progetto di Residenza Teatrale
[http://residenzeteatrali.org]

Re-Te è un progetto di residenza teatrale a cura dell’associazione culturale Errori Di Trasmissione, nasce dall’ascolto di un territorio per dare vita a un luogo dove fare esperienza di sé in relazione con gli altri, un luogo dove vi sia la capacità di osservare profondamente ciò che accade nel corpo sociale e trasformarlo in racconto, in atti poetici e artistici. Al centro del lavoro offrire la possibilità di sentirsi parte di una comunità nella scoperta di tutte le bellezze e risorse della comunità stessa; imparare a raccontare il proprio vissuto e immaginario partendo dal reale per assurgere a un contesto mitico ed emblematico, dove il quotidiano diventi straordinario, extra – ordinario.

Il desiderio è quello di fare un teatro che parla al cuore delle persone, che avviene tramite atti semplici e totali, che offre visioni e punti di vista particolari. Un teatro che invade il territorio, ne abita le case e la vita quotidiana, stringe relazioni con le persone e le sue storie. Un teatro che costruisce incontri, vive nel tessuto profondo della comunità che lo ospita, per fare dello spazio teatrale una casa comune.

In questo percorso di ricognizione, trovano spazio e si sperimentano, insieme al teatro, altri linguaggi della contemporaneità.
L’ idea è quella di portare a residenza per una settimana presso il Convento delle Clarisse, artisti provenienti da diversi luoghi del nostro paese per condividere una esperienza artistica unica.

Gli artisti pernottano presso il convento. La partecipazione agli eventi è assolutamente libera e gratuita.

Processo a Carnevale 2013

Domenica 10 febbraio 2013Processo a Carnevale 2013
Processo a Carnevale ruota attorno alla ricerca del significato dell’esperienza del Carnevale. Il bisogno di capire le esperienze, la caratteristica più peculiare dell’essere umano: “Solo quando gli elementi che ci circondano hanno significato per noi, solo quando prospettano delle conseguenze che si possono raggiungere usandoli in determinati modi, diventa possibile per noi assumerne un controllo deliberato ed intenzionale” (Dewey, 1933).
Il significato, dunque, come forma d’interpretazione: trovare un significato vuol dire dare senso o coerenza alle nostre esperienze.
Per cercare il significato del Carnevale dobbiamo tornare al valore di quelle celebrazioni che trovano la propria origine e la propria funzione in quella religiosità cosmica o archetipica che induce l’uomo a rinnovare ciclicamente il senso del suo essere al mondo, riaffermando l’ordine superiore del cosmo e il suo diritto di farne parte, come artefice di quello stesso ordine per mezzo dei propri antenati capostipiti, quei primi uomini, avvolti nell’aura del mito e della divinità, che introdussero l’ordine e la misura nel mondo in sostituzione del caos primigenio, creando le condizioni per l’esistenza stessa degli uomini nelle loro comunità.
Processo a Carnevale ci parla dell’anno vecchio, della regressione al caos primordiale dell’inversione naturale dell’ordine delle cose: inversione sociale, dove non c’è più gerarchia e senso comune dell’ordine, e inversione temporale, dove i defunti, evocati dai viventi, possono tornare in vita.
Ma il Caos deve lasciare il posto all’ordine, il vecchio carnevale deve essere condannato e solo il suo sacrificio permetterà la rinascita e la perpetuazione della Vita.
Processo a Carnevale, dunque: che un nuovo ciclo abbia inizio.

G.P.