Genitori… impariamo a navigare

corso_webDal mese di ottobre

Buone pratiche per un uso consapevole della rete

Il sovrapporsi di informazioni e la molteplicità di stimoli multimediali del Web non permettono agli adolescenti di essere consapevoli del mezzo, nonostante essi siano “esperti” nella gestione della tecnologia. Quindi spetta ai genitori il difficile compito di accrescere (coltivare) il livello di consapevolezza dei propri figli. Sicuramente è meglio proporre piuttosto che censurare, dal punto di vista sia dell’efficacia, sia, e soprattutto, della relazione formativa. Ma per proporre bisogna prima conoscere… e per conoscere bisogna praticare… o meglio “navigare”.

Obiettivi degli incontri

  • apprendere l’utilizzo di tecnologie applicate al web
  • apprendere con le tecnologie applicate al web
  • conseguire una consapevolezza dell’uso critico dei media e lo stimolo per riportare buone pratiche nel loro utilizzo quotidiano
  • creare una community permanente che coinvolge i partecipanti, anche dopo la conclusione del ciclo di incontri, nella riflessione, produzione e fruizione di contenuti

Gli incontri, in cui i partecipanti impareranno non solo a consumare la multimedialità decodificandone i messaggi e i significati ma anche a realizzare prodotti multimediali di qualità, mirano a diffondere un uso critico di strumenti quotidiani come videofonini, PC, internet ecc.

Ciclo di 10 incontri di 2 ore circa ciascuno.

Per ulteriori informazioni
cultura@prolocosangiovanniteatino.it

 

Processo a Carnevale 2013

Domenica 10 febbraio 2013Processo a Carnevale 2013
Processo a Carnevale ruota attorno alla ricerca del significato dell’esperienza del Carnevale. Il bisogno di capire le esperienze, la caratteristica più peculiare dell’essere umano: “Solo quando gli elementi che ci circondano hanno significato per noi, solo quando prospettano delle conseguenze che si possono raggiungere usandoli in determinati modi, diventa possibile per noi assumerne un controllo deliberato ed intenzionale” (Dewey, 1933).
Il significato, dunque, come forma d’interpretazione: trovare un significato vuol dire dare senso o coerenza alle nostre esperienze.
Per cercare il significato del Carnevale dobbiamo tornare al valore di quelle celebrazioni che trovano la propria origine e la propria funzione in quella religiosità cosmica o archetipica che induce l’uomo a rinnovare ciclicamente il senso del suo essere al mondo, riaffermando l’ordine superiore del cosmo e il suo diritto di farne parte, come artefice di quello stesso ordine per mezzo dei propri antenati capostipiti, quei primi uomini, avvolti nell’aura del mito e della divinità, che introdussero l’ordine e la misura nel mondo in sostituzione del caos primigenio, creando le condizioni per l’esistenza stessa degli uomini nelle loro comunità.
Processo a Carnevale ci parla dell’anno vecchio, della regressione al caos primordiale dell’inversione naturale dell’ordine delle cose: inversione sociale, dove non c’è più gerarchia e senso comune dell’ordine, e inversione temporale, dove i defunti, evocati dai viventi, possono tornare in vita.
Ma il Caos deve lasciare il posto all’ordine, il vecchio carnevale deve essere condannato e solo il suo sacrificio permetterà la rinascita e la perpetuazione della Vita.
Processo a Carnevale, dunque: che un nuovo ciclo abbia inizio.

G.P.