Processo a Carnevale 2013

Domenica 10 febbraio 2013Processo a Carnevale 2013
Processo a Carnevale ruota attorno alla ricerca del significato dell’esperienza del Carnevale. Il bisogno di capire le esperienze, la caratteristica più peculiare dell’essere umano: “Solo quando gli elementi che ci circondano hanno significato per noi, solo quando prospettano delle conseguenze che si possono raggiungere usandoli in determinati modi, diventa possibile per noi assumerne un controllo deliberato ed intenzionale” (Dewey, 1933).
Il significato, dunque, come forma d’interpretazione: trovare un significato vuol dire dare senso o coerenza alle nostre esperienze.
Per cercare il significato del Carnevale dobbiamo tornare al valore di quelle celebrazioni che trovano la propria origine e la propria funzione in quella religiosità cosmica o archetipica che induce l’uomo a rinnovare ciclicamente il senso del suo essere al mondo, riaffermando l’ordine superiore del cosmo e il suo diritto di farne parte, come artefice di quello stesso ordine per mezzo dei propri antenati capostipiti, quei primi uomini, avvolti nell’aura del mito e della divinità, che introdussero l’ordine e la misura nel mondo in sostituzione del caos primigenio, creando le condizioni per l’esistenza stessa degli uomini nelle loro comunità.
Processo a Carnevale ci parla dell’anno vecchio, della regressione al caos primordiale dell’inversione naturale dell’ordine delle cose: inversione sociale, dove non c’è più gerarchia e senso comune dell’ordine, e inversione temporale, dove i defunti, evocati dai viventi, possono tornare in vita.
Ma il Caos deve lasciare il posto all’ordine, il vecchio carnevale deve essere condannato e solo il suo sacrificio permetterà la rinascita e la perpetuazione della Vita.
Processo a Carnevale, dunque: che un nuovo ciclo abbia inizio.

G.P.