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Befana 2018

epifaniaSabato 6 gennaio 2018 dalle ore 15 la Pro Loco organizza la “Befana 2018″ a San Giovanni Teatino alta. Verranno distribuiti doni gratuiti, offerti dalla Pro Loco, a tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria.

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Processo a Carnevale 2016

processo a carnevale 2015La manifestazione “Processo a Carnevale”, a cura di TeatroLab, è organizzata dalla Pro Loco di San Giovanni Teatino e si terrà domenica 7 febbraio 2016 dalle ore 16,00 a San Giovanni Teatino alta.

Perché si festeggia il carnevale?
Il bisogno di capire le esperienze è la caratteristica più peculiare dell’essere umano. Il significato, dunque, come forma d’interpretazione: trovare un significato vuol dire dare senso o coerenza alle nostre esperienze. Paolo Toschi, folklorista, filologo e storico della letteratura italiana, ci ricorda che tutte le forme drammatiche del nostro teatro riconoscono la loro prima e unitaria origine nel rito: esse nascono come momenti essenziali e più significativi di cerimonie religiose e soprattutto nelle grandi feste annuali e stagionali di rinnovamento e di propiziazione. In alcune feste, come ad esempio Capodanno, Carnevale, Calendimaggio si è conservata più chiaramente la derivazione dagli antichi riti pagani.

Perché “Processo a carnevale”?
Uno dei bisogni fondamentali dei popoli di tutti i tempi è di rinnovarsi ad ogni ritorno del ciclo naturale delle stagioni. Nelle comunità rurali il rinnovamento è momento imprescindibile e irrinunciabile per l’eliminazione del cumulo del “male” addensatosi durante l’anno che muore come le malattie, le disgrazie e i delitti. Attraverso tutti i mezzi che le diverse concezioni magiche e religiose suggeriscono, le comunità rurali si assicurano un felice svolgimento e rendimento del nuovo ciclo.
“Processo a Carnevale” è una rivisitazione artistica di uno dei modelli del carnevale più antico, il carnevale babilonese che ci propone una delle possibili e infinite celebrazioni della cosmogonia primordiale attraverso il racconto mitologico del poema epico Enûma Eliš.
A Babilonia l’evento corrispondeva all’equinozio di primavera ed era rappresentato dall’attraversamento della città da parte di una nave munita di ruote, il “car naval” (da cui una delle possibili derivazioni dell’etimo “carnevale”), scortato dal popolo festante su cui troneggiavano i simulacri del sole e della luna. Il car naval approdava al tempio del dio Marduk, dio del vento, del seme e del mondo sotto terra, che dopo essere sceso agli inferi, risorgeva vincendo il caos e riportava l’ordine nell’universo. Durante il viaggio l’anno morente – e con esso l’ordine del cosmo – si dissolveva nel nulla, causando la regressione al caos primordiale in cui si determinavano l’inversione naturale per cui l’uomo si tramutava in animale, in donna o in fanciullo e viceversa, l’inversione sociale che consentiva ai servi di diventare padroni, l’inversione temporale dove i defunti, evocati dai viventi indossando una maschera, tornavano in vita.

Perché ci si maschera a carnevale?
L’antropologo e studioso di teatro Oscar Eberle ci ricorda l’arcaica sacralità delle origini della maschera come il mezzo delle popolazioni primitive per comunicare con l’Aldilà. La maschera è antica quanto la stessa umanità, essa è il simbolo della trasformazione dell’uomo in un altro “io”. A Carnevale indossare la maschera significa avere un filo diretto con il mondo di sotto terra, con i defunti, con il seme che, evocato dai vivi, porterà abbondanza e prosperità nel nuovo ciclo che sorge.

Perché si brucia il carnevale?
La gioia sfrenata e orgiastica del carnevale trova la sua conclusione nella messa a morte di un capro espiatorio, quella messa a morte che oggi viene rappresentata simbolicamente con il rogo del simulacro del Carnevale.

Giulia Parrucci

Corsi 2015-16

Per la stagione 2015-16 sono sono stati attivati i seguenti corsi:

  • corso di canto
  • corsi di teatro
  • corso d’inglese
  • corso di balli di gruppo
  • corso di pilates
  • corso di ginnastica posturale

clicca sull’immagine per ulteriori informazioni

corsi-2015

 

Corso di teatro per bambini

La valigia magica

a cura di: Giulia Parrucci e Rossano Angelini
giorno di frequenza: Mercoledì dalle ore 17.45 alle 19.00
lezione di prova gratuita: 1 ottobre 2014
periodo: ottobre 2014 – maggio 2015
totale incontri: n. 30
totale partecipanti: max n. 10
info: tel. 347.9054291   328.4155328

Il percorso vuole essere un importante strumento che può contribuire alla formazione umana educando al gusto del teatro. Essa attraverso la fantasia e la creatività permette al fanciullo di sottrarsi al mondo abitudinario e di costruire mondi possibili in forma di gioco, tendendo a riconciliare l’apprendimento con la vita attraverso la spontaneità e l’improvvisazione.

www.teatrolab.org

Spettacolo teatrale Papageno

Sabato 31 maggio 2014

ore 21

Il percorso di pedagogia teatrale iniziato a novembre dello scorso anno è diventato un gioco dramma teatrale che andrà in scena sabato 31 maggio alle ore 21 all’Aurum di Pescara. Lo spettacolo sarà ospitato all’interno della mostra “ARTE NO CASTE – Creatività senza etichetta” curata dall’artista teatina Gabriella Capodiferro.

Ingresso libero

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